
DigIN- Digital Inclusion Network:
Inclusione digitale e sviluppo di competenze per il metaverso in contesti di restrizione della libertà personale
Obiettivi e Azioni
DigIN è un progetto per l'inclusione digitale di persone sottoposte a restrizioni della libertà personale, tramite percorsi professionalizzanti su tecnologie digitali e metaverso per il reinserimento lavorativo dei fruitori.
Partecipano al progetto
1) la Facoltà I3S, con la produzione di corsi nelle sfere disciplinari dell'ICT, della realtà virtuale, dell'informatica;
2) il Centro di ricerca interdisciplinare Digilab su temi di "Digital Humanities", che ospiterà tirocini "hands on" su digitalizzazione di manufatti e casi di ricostruzioni di realtà virtuale,
3) il Centro multidisciplinare Sapienza Design Research, con esperienze di innovazione sociale e progettualità centrata sull'utente,
4) il Polo Museale Sapienza, tramite il progetto artistico "Canti per il Carcere"di EtnoMusa, e 5) diversi Dipartimenti.
I partecipanti provenienti da otto dipartimenti (DIET, DIAG, SARAS, CORIS, DiAP, DSG,PDTA, DIMA) testimoniano la trasversalità di DigIN. DigIN sarà finanziato in kind dalla Camera dei Deputati (terminali per laboratori) e dalla Digital Skill Academy Europea ViWAS- Virtual Worlds Skills Academy (sharing di corsi e piattaforme).
Inoltre partecipano a DigIN:
a) il Polo Universitario Penitenziario Sapienza, che imposterà i corsi in funzione delle esigenze reali dei fruitori, mirando a una sinergia con altre esperienze Sapienza per il Carcere;
b) l'associazione del Terzo Settore Seconda Chance, che ha già concretizzato a livello nazionale centinaia di opportunità lavorative a detenuti, affidati ed ex detenuti. Seconda Chance, in co-progettazione, contribuirà al monitoraggio dei percorsi, all'individuazione sia di beneficiari sia di realtà aziendali per il reinserimento lavorativo, e alla divulgazione.
EtnoMusa, con un progetto artistico legato ai canti del carcere, estenderà attraverso la performance musicale l'impatto culturale delle attività di inclusione digitale di DigIN.
Beneficiari
I beneficiari del progetto DigIN sono principalmente persone detenute che possiedono i requisiti formativi per accedere a percorsi di istruzione tecnica e universitaria. In particolare, il progetto si rivolge alla quota della popolazione carceraria in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore (19%), di un diploma professionale (3%) o di una laurea (2%), per un bacino potenziale di oltre 10.000 persone.
Pur rivolgendosi a questo target, il progetto tiene conto delle specifiche condizioni della detenzione, che spesso limitano la possibilità di seguire percorsi formativi tradizionali. Per questo i contenuti saranno progettati in formato multicanale (testo, audio, materiali cartacei ed esercizi), così da essere accessibili anche in contesti privi di connettività o di dispositivi tecnologici avanzati.
Accanto ai beneficiari diretti, DigIN individua anche beneficiari indiretti: l'Università Sapienza e la sua comunità accademica, che potranno ampliare il coinvolgimento di docenti e discipline tecnico-scientifiche nelle attività rivolte al sistema penitenziario, favorendo una maggiore sensibilizzazione e partecipazione ai temi dell'inclusione e della formazione in carcere.
Contributi
Partecipano al progetto
Roberto Beraldi
Alberto Maria Bersani
Pasquale Bronzo
Paola Buzi
Tiziana Cattai
Ioannis Chatzigiannakis
Fabiola Colone
Francesca Comunello
Francesca Cuomo
Luca De Nardis
Loredana Di Lucchio
Vincenzo Eramo
Fabrizio Frezza
Daniele Gorla
Riccardo Lazzeretti
Paola Panarese
Debora Pastina
Erika Pittella
Marco Polverini
Pisana Posocco
Gaetano Scarano
Pietro Spadaccino
e chi voglia partecipare alla prosecuzione del progetto può inviare una mail a stefania.colonnese@uniroma1.it
Oltre al contributo diretto dei docenti e dottorandi partecipanti, il progetto DigIN si avvale di un'importante dotazione di risorse infrastrutturali e competenze specialistiche, grazie al contributo di partner istituzionali e industriali.
La Camera dei Deputati contribuisce con un cofinanziamento in natura, mettendo a disposizione terminali informatici destinati alla realizzazione di laboratori nelle strutture penitenziarie. Queste apparecchiature costituiranno l'infrastruttura tecnologica per l'erogazione dei corsi e rimarranno disponibili anche oltre la durata del progetto, garantendone la sostenibilità e favorendo future iniziative formative.
La Digital Academy ViWAS fornisce competenze specialistiche per la definizione del quadro delle competenze e delle certificazioni (CQF), assicurando che i percorsi formativi siano coerenti con i fabbisogni del mercato del lavoro e orientati al conseguimento di certificazioni. Inoltre, contribuisce allo sviluppo di un catalogo centralizzato delle risorse formative, all'integrazione dei contenuti tra DigIN e la piattaforma ViWAS, alla condivisione di materiali didattici e ore di formazione registrate, nonché alla promozione del progetto in contesti internazionali dedicati alle tecnologie immersive, ampliandone visibilità, accessibilità e impatto.
Impatto
Sul piano dell’impatto DigIN:
intercetta bisogni di inclusione e opportunità di inserimento professionale;
crea una connessione stabile tra Facoltà I3S e Polo Penitenziario;
offre percorsi formativi mirati al reinserimento lavorativo;
sperimenta attività utili all’Ateneo, come la digitalizzazione.
Sul piano della divulgazione, DigIN prevede:
diffusione attraverso stampa, social e canali istituzionali;
partecipazione a eventi istituzionali e internazionali (Laval Virtual, EuroXR) con il supporto della Digital Academy;
un evento di networking con imprese e un workshop finale con Etnomusa e ospiti esterni.
Sul piano dell’utilizzo futuro, DigIN:
adotta contenuti flessibili, adattabili alle esigenze delle diverse strutture;
consolida pratiche di tirocinio e stage retribuiti, estendibili ad altri archivi Sapienza.
Sul piano della coprogettazione, DigIN collabora con Seconda Chance, che:
promuove opportunità di lavoro nei penitenziari e per persone in misure alternative;
ha già favorito numerosi inserimenti lavorativi;
gode di ampia visibilità sui principali quotidiani nazionali.
Sul piano della multidisciplinarietà, DigIN si avvale di:
un gruppo di lavoro multidisciplinare;
competenze nella progettazione di tirocini in contesti detentivi;
una rete consolidata con gli istituti penitenziari;
esperienza nell'allestimento di laboratori informatici in carcere.
Sul piano della fattibilità, DigIN valorizza:
la co-creazione dei corsi con ViWAS;
il supporto di Seconda Chance nei rapporti con i beneficiari;
l'esperienza di docenti impegnati in Sapienza Carcere e nella Terza Missione;
i PC messi a disposizione dalla Camera dei Deputati.
Indicatori
L’insieme di indicatori di monitoraggio è organizzato in due macro-aree: produzione del progetto e beneficiari/impatto.
OP – Produzione didattica, valutazione e feedback
Gli indicatori misurano principalmente gli output realizzati dal progetto, tra cui:
numero di moduli didattici completati e resi disponibili;
definizione dei percorsi professionalizzanti;
produzione dei contenuti in formato multimediale (video, audio e testo);
disponibilità dei materiali in open access;
progettazione delle micro-credenziali secondo framework europeo (Europass);
allestimento di laboratori informatici presso le strutture penitenziarie;
pubblicazione della documentazione scientifica e tecnica (report, paper);
realizzazione di focus group con i beneficiari;
attivazione delle attività di comunicazione web e social;
valorizzazione del cofinanziamento in-kind della Digital Academy ViWAS, misurato in ore di personale dedicate.
OC – Beneficiari, impatto e ricadute istituzionali
Gli indicatori valutano i risultati e gli effetti del progetto, monitorando:
numero di strutture penitenziarie in cui i corsi sono accessibili;
numero di beneficiari raggiunti;
numero di corsi completati dai partecipanti;
tasso di completamento dei percorsi con micro-credenziali;
accessi ai materiali in open access;
partecipazione a eventi intermedi e workshop finale;
attivazione di nuove partnership;
numero di corsi Sapienza che adottano materiali multiformato sviluppati dal progetto;
numero di progetti successivi che riutilizzano metodologie e risultati di DigIN per iniziative di inclusione digitale.
Nel complesso, il sistema di monitoraggio combina indicatori di realizzazione (output), indicatori di partecipazione e fruizione (outcome) e indicatori di impatto istituzionale e sostenibilità, con rilevazioni a cadenza trimestrale (T), semestrale (S) e a fine progetto/follow-up (F).
