Iniziativa
DigIN- Digital Inclusion Network: Inclusione digitale e sviluppo di competenze per il metaverso in contesti di restrizione della libertà personale
Referente attività: Stefania Colonnese
Area di intervento: Public engagement: scuole, città, territori
Durata dell’iniziativa: 2026-07-15
Luoghi di svolgimento: Sapienza, Strutture di esecuzione penale, Online
Eventuale riferimento ad attività con/per/di: carceri
DigIN è un progetto per l'inclusione digitale di persone sottoposte a restrizioni della libertà personale, tramite percorsi professionalizzanti su tecnologie digitali e metaverso per il reinserimento lavorativo dei fruitori.
Partecipano al progetto
1) la Facoltà I3S, con la produzione di corsi nelle sfere disciplinari dell'ICT, della realtà virtuale, dell'informatica;
2) il Centro di ricerca interdisciplinare Digilab su temi di "Digital Humanities", che ospiterà tirocini "hands on" su digitalizzazione di manufatti e casi di ricostruzioni di realtà virtuale,
3) il Centro multidisciplinare Sapienza Design Research, con esperienze di innovazione
sociale e progettualità centrata sull'utente,
4) il Polo Museale Sapienza, tramite il progetto artistico "Canti per il Carcere"di EtnoMusa, e 5) diversi Dipartimenti.
I partecipanti provenienti da otto dipartimenti (DIET, DIAG, SARAS, CORIS, DiAP, DSG,PDTA, DIMA) testimoniano la trasversalità di DigIN. DigIN sarà finanziato in kind dalla Camera dei Deputati (terminali per laboratori) e dalla Digital Skill Academy Europea ViWAS- Virtual Worlds Skills Academy (sharing di corsi e piattaforme).
Inoltre partecipano a DigIN:
a) il Polo Universitario Penitenziario Sapienza, che imposterà i corsi in funzione delle esigenze reali dei fruitori, mirando a una sinergia con altre esperienze Sapienza per il Carcere;
b) l'associazione del Terzo Settore Seconda Chance, che ha già concretizzato a livello nazionale centinaia di opportunità lavorative a detenuti, affidati ed ex detenuti. Seconda Chance, in co-progettazione, contribuirà al monitoraggio dei percorsi, all'individuazione sia di beneficiari sia di realtà aziendali per il reinserimento lavorativo, e alla divulgazione.
EtnoMusa, con un progetto artistico legato ai canti del carcere, estenderà attraverso la performance musicale l'impatto culturale delle attività di inclusione digitale di DigIN.
I beneficiari del progetto DigIN sono principalmente persone detenute che possiedono i requisiti formativi per accedere a percorsi di istruzione tecnica e universitaria. In particolare, il progetto si rivolge alla quota della popolazione carceraria in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore (19%), di un diploma professionale (3%) o di una laurea (2%), per un bacino potenziale di oltre 10.000 persone.
Pur rivolgendosi a questo target, il progetto tiene conto delle specifiche condizioni della detenzione, che spesso limitano la possibilità di seguire percorsi formativi tradizionali. Per questo i contenuti saranno progettati in formato multicanale (testo, audio, materiali cartacei ed esercizi), così da essere accessibili anche in contesti privi di connettività o di dispositivi tecnologici avanzati.
Accanto ai beneficiari diretti, DigIN individua anche beneficiari indiretti: l'Università Sapienza e la sua comunità accademica, che potranno ampliare il coinvolgimento di docenti e discipline tecnico-scientifiche nelle attività rivolte al sistema penitenziario, favorendo una maggiore sensibilizzazione e partecipazione ai temi dell'inclusione e della formazione in carcere.
stefania.colonnese@uniroma1.it
Partecipano al progetto
- Roberto Beraldi
- Alberto Maria Bersani
- Pasquale Bronzo
- Paola Buzi
- Tiziana Cattai
- Ioannis Chatzigiannakis
- Fabiola Colone
- Francesca Comunello
- Francesca Cuomo
- Luca De Nardis
- Loredana Di Lucchio
- Vincenzo Eramo
- Fabrizio Frezza
- Daniele Gorla
- Riccardo Lazzeretti
- Paola Panarese
- Debora Pastina
- Erika Pittella
- Marco Polverini
- Pisana Posocco
- Gaetano Scarano
Pietro Spadaccino
Oltre al contributo diretto dei docenti e dottorandi partecipanti, il progetto DigIN si avvale di un'importante dotazione di risorse infrastrutturali e competenze specialistiche, grazie al contributo di partner istituzionali e industriali.
La Camera dei Deputati contribuisce con un cofinanziamento in natura, mettendo a disposizione terminali informatici destinati alla realizzazione di laboratori nelle strutture penitenziarie. Queste apparecchiature costituiranno l'infrastruttura tecnologica per l'erogazione dei corsi e rimarranno disponibili anche oltre la durata del progetto, garantendone la sostenibilità e favorendo future iniziative formative.
La Digital Academy ViWAS fornisce competenze specialistiche per la definizione del quadro delle competenze e delle certificazioni (CQF), assicurando che i percorsi formativi siano coerenti con i fabbisogni del mercato del lavoro e orientati al conseguimento di certificazioni. Inoltre, contribuisce allo sviluppo di un catalogo centralizzato delle risorse formative, all'integrazione dei contenuti tra DigIN e la piattaforma ViWAS, alla condivisione di materiali didattici e ore di formazione registrate, nonché alla promozione del progetto in contesti internazionali dedicati alle tecnologie immersive, ampliandone visibilità, accessibilità e impatto.
Sul piano dell’impatto DigIN:
- intercetta bisogni di inclusione e opportunità di inserimento professionale;
- crea una connessione stabile tra Facoltà I3S e Polo Penitenziario;
- offre percorsi formativi mirati al reinserimento lavorativo;
- sperimenta attività utili all’Ateneo, come la digitalizzazione.
Sul piano della divulgazione, DigIN prevede:
- diffusione attraverso stampa, social e canali istituzionali;
- partecipazione a eventi istituzionali e internazionali (Laval Virtual, EuroXR) con il supporto della Digital Academy;
- un evento di networking con imprese e un workshop finale con Etnomusa e ospiti esterni.
Sul piano dell’utilizzo futuro, DigIN:
- adotta contenuti flessibili, adattabili alle esigenze delle diverse strutture;
- consolida pratiche di tirocinio e stage retribuiti, estendibili ad altri archivi Sapienza.
Sul piano della coprogettazione, DigIN collabora con Seconda Chance, che:
- promuove opportunità di lavoro nei penitenziari e per persone in misure alternative;
- ha già favorito numerosi inserimenti lavorativi;
- gode di ampia visibilità sui principali quotidiani nazionali.
Sul piano della multidisciplinarietà, DigIN si avvale di:
- un gruppo di lavoro multidisciplinare;
- competenze nella progettazione di tirocini in contesti detentivi;
- una rete consolidata con gli istituti penitenziari;
- esperienza nell'allestimento di laboratori informatici in carcere.
Sul piano della fattibilità, DigIN valorizza:
- la co-creazione dei corsi con ViWAS;
- il supporto di Seconda Chance nei rapporti con i beneficiari;
- l'esperienza di docenti impegnati in Sapienza Carcere e nella Terza Missione;
- i PC messi a disposizione dalla Camera dei Deputati.
L’insieme di indicatori di monitoraggio è organizzato in due macro-aree: produzione del progetto e beneficiari/impatto.
OP – Produzione didattica, valutazione e feedback
Gli indicatori misurano principalmente gli output realizzati dal progetto, tra cui:
- numero di moduli didattici completati e resi disponibili;
- definizione dei percorsi professionalizzanti;
- produzione dei contenuti in formato multimediale (video, audio e testo);
- disponibilità dei materiali in open access;
- progettazione delle micro-credenziali secondo framework europeo (Europass);
- allestimento di laboratori informatici presso le strutture penitenziarie;
- pubblicazione della documentazione scientifica e tecnica (report, paper);
- realizzazione di focus group con i beneficiari;
- attivazione delle attività di comunicazione web e social;
- valorizzazione del cofinanziamento in-kind della Digital Academy ViWAS, misurato in ore di personale dedicate.
OC – Beneficiari, impatto e ricadute istituzionali
Gli indicatori valutano i risultati e gli effetti del progetto, monitorando:
- numero di strutture penitenziarie in cui i corsi sono accessibili;
- numero di beneficiari raggiunti;
- numero di corsi completati dai partecipanti;
- tasso di completamento dei percorsi con micro-credenziali;
- accessi ai materiali in open access;
- partecipazione a eventi intermedi e workshop finale;
- attivazione di nuove partnership;
- numero di corsi Sapienza che adottano materiali multiformato sviluppati dal progetto;
- numero di progetti successivi che riutilizzano metodologie e risultati di DigIN per iniziative di inclusione digitale.
Nel complesso, il sistema di monitoraggio combina indicatori di realizzazione (output), indicatori di partecipazione e fruizione (outcome) e indicatori di impatto istituzionale e sostenibilità, con rilevazioni a cadenza trimestrale (T), semestrale (S) e a fine progetto/follow-up (F).
